Ciao Mario

6754 (and counting)

Pare che l’azione di governo, almeno a guardare un manifesto ieri sera Piazzale dei 500, abbia permesso l’arresto di ben 6754 mafiosi, quindi circa 10 al giorno e il 10% dell’intera popolazione carceraria. Non male… Almeno finché fanno contare Gasparri.

Sempre sullo stesso tema, in un altro manifesto poco più avanti, in un rigurgito rivoluzionario di Cuore Azzurro (chi cazzo sono?) c’era scritto “Avanti Ministro Maroni fino alla vittoria” (siempre).

Salito sull’autobus, dopo essermi preso non poca pioggia alla fermata, il monitor appeso (oggetto modernista e inutile quant’altri mai) mostrava a ciclo continuo due messaggi di pubblica utilità: la pubblicità del Sangue di Giuda tutta incentrata sul quanto sia bello e importante donare il sangue (di Giuda) fino all’inarrivabile “Dona Sangue responsabilmente” e, non da meno, la pubblicità di Grandi Scuole (il CEPU dei liceali) che ai nuovi iscritti regala “un I-Pad per studiare“. Negroponte gli fa una pippa. read more

Artifizi

Me lo ero chiesto anch’io. E mi ero risposto una cosa del genere.

[…] perché un crescente numero di programmi televisivi sia spezzato in un’introduzione iniziale a cui è dato un diverso nome (“anteprima di”, “prima di”, “in attesa di”, “Ante-“ “Quelli che aspettano”, eccetera”) e il programma vero e proprio. Con a volte persino un’ulteriore sezione finale a sua volta ribattezzata.
È un trucco da Auditel. In sostanza, serve a isolare la rilevazione solo sulla parte del programma che fa ascolti maggiori: vuoi perché gli ascolti maggiori si fanno nella parte centrale (o finale, ma non sempre), vuoi perché le interruzioni pubblicitarie abbassano i numeri complessivi del programma. E quindi, essendo le interruzioni in numero fisso, si “scarica” la prima (e a volte l’ultima), eliminandola dal corpo della puntata e avviando il conteggio solo dopo che è terminata. Così, gli ascolti di cui leggiamo rispetto a tutti questi programmi sarebbero di fatto più bassi, se valutassero più correttamente la puntata dal suo inizio alla sua fine. read more

Terra di opportunità

Oggi, andando all’aeroporto e dividendo il taxi con altri due italiani, ne ho scoperta un’altra.
Questi due signori, marito e moglie, erano lì per trovare casa alle figlie, che, avendo fallito il test di ammissione a Medicina a Roma (gesù…), andavano a frequentare il primo anno all’Università Italiana di Tirana. Alla fine del primo anno gli esami, se ovviamente ne daranno qualcuno, saranno tutti riconosciuti dall’università italiana. Et voilà.

PS: altra notizia: hanno tirato giù la famosa palazzina del Kanun. read more

Una città meravigliosa

Con la nostalgia dell’emigrante quando ero nei Balcani (tecnicamente oggi sono ancora nei Balcani, ma di passaggio), mi sono cominciato ad appassionare ai numerosi blog di denuncia che parlano di fatti e misfatti romani.

A metà strada fra l’autoreferenzialità tardo-imperiale, il glocal e il web reporter de noantri, questi blog ci tengono aggiornati, con toni spesso bizzarramente millenaristici, su quello che (di male) ci accade sotto il naso e spesso nemmeno ce ne accorgiamo, in parte per disattenzione verso le piccole cose, in parte perché ci siamo davvero mitridatizzati rispetto al degrado e ai suoi mille volti. read more

Rubicon RIP

Not every conspiracy is a theory

Era da quando ho scoperto Rubicon che volevo parlarne sul blog. Ora sono fuori tempo massimo, perché dopo  la prima stagione, visti i bassi ascolti, hanno deciso di non farne una seconda, però due parole ce le voglio spendere lo stesso. Una specie di elogio funebre.

Rubicon è (era) una serie molto annunciata e molto attesa della AMC (quella di Mad Men e Breaking Bad), che ruota intorno ad un team di analisti di intelligence all’interno di una struttura governativa chiamata API (American Policy Institute). read more