Predicare bene e razzolare male

Se c’è una cosa che mi salta all’occhio di quest’ultimo (triste) messaggio di Fini è che in Italia che in Italia conta “cosa predichi” e non “come ràzzoli”.

Fini, su questa storia della casa di Montecarlo e del cognato losco e stupidotto, si sta giocando 40 di carriera politica per qualcosa che, anche se indirettamente lo coinvolge, sicuramente non ha fatto: è una cosa troppo piccola, troppo provinciale, troppo pitocca per la statura politica e morale del personaggio.
Io ritengo davvero, da avversario che mai lo voterà, che si tratta di uno dei politici più puliti e più acuti in circolazione. Certo, un po’ miope (per 16 anni), certo fascista (per i 16 anni precedenti), certo cooptatore di alcuni dei peggiori figuri della politica degli ultimi decenni (Gasparri, Larussa, Storace per dire), ma comunque un ottimo politico… Mi si passi l’ossimoro. read more

Regressioni

Perché mai uno che (in teoria) sa scrivere in italiano dovrebbe farsi tradurre i propri interventi, volantini, editti, proclami in dialetto?
Fermo restando il sospetto che potrebbe essere un modo per evitare, per tramite della traduzione e dell'illeggibilità del risultato, possibili e probabili strafalcioni "di andata e di ritorno", rimane che questa operazione (anti)culturale è qualcosa che sta a cuore ai Giovani Padani.
Tanto da meritare una FAQ.
Poco sole… E poco iodio. read more

Intellettuali

Forse manca il benessere… Il resto c'è tutto.

“L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società.”
Pier Paolo Pasolini read more

Io, ai miei tempi, volantinavo in italiano

E poi… Sninfa?! What’s Sninfa?
E il “coito interruCtus”?

Via Ciwati.

Rivincite?

 

Da notare che, per una volta, quello con l’Apple è il più sfigato.

Io personalmente sono sempre per la “specializzazione” del device più che per la “convergenza” di mille funzioni su un device soltanto. Soprattutto se il device in questione (Ipad o Kindle che sia) non è propriamente tascabile.

In altre parole, non penserei mai a comprarmi un Ipod per sentire la musica quando con il mio Blackberry faccio altrettanto (anzi anche me meglio, visto che ho gli auricolari bluetooth). read more

Latinismi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo (e rispondiamo).

Subject: Taxi e NCC

Caro jestercap72,
ho letto con molta attenzione il suo blog su tassisti e ncc, notando molte imprecisioni: innanzitutto lei sostiene di essere d’accordo con il detto “l’abito non fa il monaco” (l’equivalente del latino “barba non facit philosophum”, ovvero”la barba non fa il filosofo”), eppure giudica, “sine cognoscere”, un’intera categoria, basandosi unicamente sull’immagine e ignorando che, sebbene l’immagine stessa sia molto importante, conta certamente di più  la sostanza.
In secondo luogo, lei afferma che è preferibile usufruire del servizio ncc piuttosto che di quello taxi, perchè viene svolto da persone ben vestite, in giacca e cravatta e da ciò si evince che non ha studiato con attenzione le “Noctes Atticae” del noto giurista latino Gellio, nelle quali l’autore,per bocca di Erode Attico, afferma: “Video barbam et pallium, philosophum nondum video”, “vedo la barba e il mantello, ma non il filosofo”, frase molto adatta per i noleggiatori, che vestono in giacca e cravatta, ma, ogni volta che li sento parlare, usano una consecutio temporum imperfetta e un linguaggio un tantino rude.
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