Inanellando spigolature

In questi ultimi giorni, mi sono dedicato al mezzo (il nuovo blog) e ho lasciato un po’ stare il messaggio. Ecco un po’ di spigolature che si erano accumulate.

Il Kant che non ti aspetti

Entri nell’aereo un po’ scazzato, di lunedì sera, smadonni per il posto che ti hanno rifilato, sbatti la borsa da qualche parte, tiri fuori il libro, guardi in cagnesco i tuoi vicini e, soprattutto,  le mamme con bambini e nel frattempo, con mezzo orecchio addormentato, senti: “… riporre i bagagli sotto al sedile davanti a voi o nelle cappelliere sopra di voi…“. E dedichi un pensiero inatteso a un signore di Königsberg conosciuto a scuola. read more

Miles gloriosus

Non me ne vogliano i milites e Plauto, ma non mi è venuto in mente altro.

Dal discorso al Senato di oggi:

Ho convinto il Presidente Usa a intervenire dopo il crac di Lehman Brothers. Caro Zanda, chieda a Putin e Sarkozy come la Russia rinunciò ad attaccare Tbilisi…E, prima che arrivasse a l’Aquila per il G8, dissi a Obama: non venire se non firmi il trattato sulla riduzione degli arsenali atomici con Putin. Due giorni primna del vertice Obama firmò il trattato e arrivò in Italia sollevandolo con le mani read more

All cards are welcome

Square.

Non so se sono fatto male io, ma ho sempre trovato scomodo il fatto che un privato non può ricevere pagamenti tramite Bancomat o carta di credito… Dal NY Times:

Why can’t we use them to pay the piano teacher, the baby sitter, the
lawn-mowing teenager, even first graders at their lemonade stand? Why
aren’t credit cards accepted at garage sales, food carts and PTA bake
sales? Heck, when your tipsy buddy wants to borrow $20 for a cab home,
why can’t you eliminate the awkwardness and future conflict by just
running his Visa card on the spot?
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La voce dell’innocenza

Che vvor di'?

Oggi è venuta a trovarci in ufficio la figlia 12-enne di una collega e, dopo appena 10 minuti dall’avermi conosciuto, ha scritto il pensierino sopra riportato… So’ soddisfazioni.

Come un Berlusconi qualsiasi

Un coccolone lasciato a metà

“Chiedo scusa ai cittadini [romani] se si sono sentiti offesi, ma era una battuta. La cosa è stata strumentalizzata, sono stato impiccato per una frase.”

Che poveraccio… E il PD peggio di lui.

Settembre 2010 – Fuga da Splinder

Dopo molti tentativi e moltissimi ripensamenti, è venuto il momento di traslocare.
La piattaforma Splinder, pur essendosi comportata egregiamente in questi due anni e mezzo (io non ho mai riscontrato la difettosità di cui alcuni parlano), ha cominciato a starmi davvero stretta.

  • Gestione del template antipatica (come vedete non l’ho mai cambiato.. e nemmeno mi piace);
  • Plug-in e widget disponibili solo mediante codice (molti non sono riuscito ad adattarli);
  • Community piccola e provinciale… “Un po’ troppo italiana” direbbe Stanis.

Insomma, sto (stiamo) per passare a WordPress.
Il passaggio, Splinder non me ne voglia, è drammatico. Davvero.
Tipo dal monopattino all’Hayabusa.

Sì, ma come si fa?
Una delle sfighe principali di Splinder, e se ne era anche parlato, è proprio il fatto che è un “buco nero”. Quello che scrivi non è esportabile e salvabile come database di post palatabile da un’altra piattaforma di hosting, ma solo manualmente (copia-incolla dei singoli post). Roba da certosini e il Vostro Affezionatissimo, molto prima di non avere tempo, si stufa. Una barriera all’uscita enorme, al limite della procedura di infrazione UE… read more