Di mazze, di palle, di pinete e di maniaci ossessivi

Quello che ti consegnava mazza, pallina e foglietto segnapunti stava in una casetta-ufficio che sembrava uscita dal condono edilizio di Hansel e Gretel. Ma aveva la faccia da persona normale, che stonava un po’ di fronte a quella palese violazione della normalità che era il minigolf. (Massimo Cirri)

Tutto il post, qui. Un amarcord piacevolissimo.

(Via Il Post).

Neanche una iena che si nutre di carogne…

Era un po' che volevo parlarne, ma la botta finale me la ha data questo post di Dissapore.

A me piace mangiare. Non sono uno particolarmente raffinato, non cerco l'esotismo, il bio, i DOP e il gourmand, ma mi accorgo se in un posto si mangia bene o si mangia male.
A questo proposito, mi piacerebbe capire un po' più di pesce, per il quale l'unico metro di giudizio rimane il fatto se, tornato a casa, vomito o meno…

I posti dove si mangia bene li cerco, li trovo, me li segno e li sponsorizzo, quelli dove si mangia male, generalmente, non mi capitano spessissimo e comunque li casso e li stronco ad ogni occasione. Mi muovo secondo regole mie, qualcosa di simile alle sei regole di Bill Bryson qui sotto, e generalmente torno a casa soddisfatto. read more

Summertime in Rome

Da “Il tempo:

Il muro che spaccava in due via Fibonacci, nella borgata Massimina, è
stato abbattuto. Dopo tre tentativi falliti, a causa delle proteste
dei residenti, la frontiera abusiva tirata su la notte tra l’11 e il 12
giugno è franata sotto i colpi delle ruspe circondate da poliziotti,
carabinieri e vigili urbani. Un dispiegamento imponente di forze
dell’ordine
per scoraggiare quei residenti che fino a ieri hanno difeso
con le unghie e con i denti la barriera che spezzando in due il
quartiere ha fatto impazzire il traffico in un’area dove vivono 4.500
persone. Una barricata eretta per protestare contro le ondate di auto
provenienti dal Consorzio Giardini del Pescaccio. Il muro era la
risposta di chi chiede la riapertura di una strada comunale utilizzata
dal parco acquatico Hydromania che, in un primo momento, consentiva
proprio il passaggio dei veicoli provenienti dal Consorzio (c’è una
sentenza del Tar e il contenzioso è ancora in piedi). Via Fibonacci è
una strada privata aperta al pubblico transito, lunga quasi due
chilometri. Gli abitanti sono divisi in due fazioni: pro e contro muro. I
primi, ossessionati dal traffico, sono coloro che vivono nel primo
tratto di strada.
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Ancora su Facebook

fb


Il lupo (solitario) perde il pelo, ma non il vizio, visto che se ne era già parlato qui, in  un post che fece epoca.

Mi sono riaccostato a Facebook, pur rimanendone sempre a debita distanza, per due motivi.
Il primo è che tutti i miei amici stretti, uno a uno, ci sono caduti dentro e quindi ne cominciano a parlare con frequenza e con l’entusiasmo dei neofiti. Contenti loro…
Il secondo motivo è che, al lavoro (tema sul quale, come sapete, non voglio mai dilungarmi più di tanto) qualche anima bella ha pensato di aprire un (altro) gruppo Facebook per dare nuova linfa ad un processo aziendale un po’ stagnante. read more

Le scarpe fitness di puntoshop

Per motivi che non sto a dirvi, oggi mi sono particolarmente incuriosito nel trovare nelle già discusse badlands dei canali satellitari il canale di PuntoShop.
Non so bene quale sia il modello economico e di marketing dietro questi mirabolanti prodotti, ma alcune caratteristiche sono costanti e ricorrenti: ve ne sarete accorti anche voi che magari non condividete questa mia passione morbosa.

Gli spot, se così si possono chiamare durano almeno 10 minuti e, essendo fatti da americani per americani, ripetono almeno dieci volte le stesse cose più o meno con le stesse parole. Nel dubbio, comunque, lo spot è ripetuto a sua volta almeno 3 volte di fila, uguale e identico a se stesso. Evidentemente hanno a cuore la corretta e completa comprensione del messaggio da parte degli intelletti più impervi… Tipo qualche valligiano  leghista in zone povere di iodio.
Oggi, ad esempio, andava “a nastro” la presentazione delle “scarpe fitness di Puntoshop“. read more

Sic transit gloria mundi

Hanno spento il sito in cui si promuoveva il Nobel per la Pace a Silvio di cui si era anche parlato.

Per fortuna c’è sempre youtube.