Chicca di fisica applicata

Si leggeva del famigerato Jabulani e dell'effetto che la resistenza dell'aria ha sul pallone in volo e ho trovato, questa perla:

<<In generale, se la superficie è un po’ rugosa, le cose tendono ad andare meglio: il pallone è più stabile e frena di meno alle alte velocità (è per questo che le palline da golf hanno la superficie coperta di avvallamenti)>>

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Instants

Sono le 22e42 e me ne sto a Genova Brignole ad aspettare il treno per Roma. Mai un mio viaggio e’ stato più multimodale: aereo da Tirana, Roma-Genova in trenonotte, traghetto, vacanze in auto e ritorno al contrario. Casa-stazione, tra l’altro, in autobus. mi sembra diessere ritornato all’Interrail… Però spendevo meno.
Sto sbragato su un muretto, abbronzato come dio comanda, e penso a queste vacanze di molto sole, pochi bagni, poco cibo e molto, finalmente, equilibrio sentimentale.
La Corsica e’ bellissima e fare le vacanze a giugno probabilmente lo ancora di più. Due giorni di soleventonuvole, uno di nuvole e poi solesolesole.
Penso anche a domani, che e’ un giorno importante perche’ succede qualcosa di cui sul blog non si puo’ parlare e sui cui non si è ancora smadonnato abbastanza.
Ma soprattutto penso all’exit strategy, a come terminare in bellezza l’esperienza albanese che, nonostante qualche soddisfazione nei primi mesi e negli ultimi giorni, ha veramente fatto il suo tempo.
Sono stanco, stufo e ho perso la passione per quel tipo di lavoro: per gli aspetti umani (passion for people…) prima ancora che per i pur evidenti shortcoming professionali.

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Il padrino

Chi si ricorda lo Scrondo?
Creatura di fantasia dei fantastici Anni Ottanta, creata dai fumettari satirici Disegni e Caviglia, era un ragazzino alieno, colorito nel linguaggio e particolarmente orientato al gestaccio, al rutto e alla scureggia. La storia non la so bene, ma credo che sia nato inizialmente come personaggio dei fumetti appunto, una specie di icona letteraria, un ragazzino vendicatore che faceva tornare sulla terra il potente fanfarone di turno (ovviamente a colpi di rutti e scuregge). Poi però i nostri D&C hanno avuto il loro momento di gloria televisiva (Lupo Solitario, Matrioska) e hanno dovuto inventarsi uno scrondo vero: una maschera e un costume da mettere addosso a un bambino (o un nano) in carne ed ossa.

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Flashforward: il libro

FlashForward

Leggevo e mi veniva in mente Burger Time.
(Ham)Burger Time (come lo chiamava mia madre) era un gioco della console arcaica che avevo nei primi anni Ottanta, Mattel Intellevision, ed era il mio gioco preferito. Nessun clone successivo (pochi, per la verità) ha mai toccato quelle vette di perfezione, di equilibrio tra accessibilità e difficoltà, tra semplicità e qualità grafica.
Insomma un’idea ludica quasi geniale oppressa, a distanza di decenni, dai quadratoni di una grafica 8-bit.

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Autocritica, compagni

Un'espressione che uso spesso è "[Ora te lo faccio vedere] in corpore vivi", nel senso di con una prova pratica abbastanza terra terra, "nel vivo delle cose".
Dopo anni di utilizzo incosciente, scopro ora, da questo gustoso articolo, che ho sempre sbagliato e che in realtà si dice "in corpore vili"… E Wikipedia conferma.

Un po’ come Lando Fiorini che canta “Er barcarolo” all’Isola Tiberina…

Here in northeast Ohio
Back in eighteen-o-three
James and Dan Heaton
Found the ore that was linin’ Yellow Creek
They built a blast furnace
Here along the shore
And they made the cannonballs
That helped the Union win the war

Here in Youngstown
Here in Youngstown
My sweet Jenny I’m sinkin’ down
Here darlin’ in Youngstown

Well my daddy worked the furnaces
Kept ‘em hotter than hell
I come home from ‘Nam worked my way to scarfer
A job that’d suit the devil as well
Taconite coke and limestone
Fed my children and make my pay
Them smokestacks reachin’ like the arms of God
Into a beautiful sky of soot and clay

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