In mezzo scorre il fiume

the river

Domenica, stavo guardando Report e si parlava di ponti che crollano, in particolare di uno nella Bassa che è venuto giù ad Aprile.

Quando abitavo al nord, in una galassia lontana lontana, ho vissuto (di striscio, per fortuna) due alluvioni in 6 anni, in cui ponti più o meno importanti crollavano o, quantomeno, restavano impercorribili per qualche settimana per permettere le necessarie verifiche.
Ricordo che a me, ragazzo cresciuto sul biondo Tevere, questa cosa colpì molto e stimolò delle riflessioni che mi piacerebbe, a distanza di tempo, condividere con voi. La prima è questa. read more

Lodi, lodi, lodi

In galera!


Tralasciando per un attimo le reazioni da facocero ferito dello sportivissimo Presidente del Consiglio e tralasciando anche le offese a Rosy Bindi (cui ho addirittura sentito il bisogno di mandare una mail di solidarietà dal sito della Camera), vorrei soffermarmi su un aspetto meno patologico e più sociale.
La domanda è:
Ma c’è davvero qualcuno in Italia che sia convinto che Berlusconi sia innocente e che di conseguenza sia un caso giudiziario, brutto, tinto e rifatto? read more

Aquila biceps

biceps

Ahò, ricordate la bandiera, che so’ tre vorte che dici che me la porti e nun me la porti mai…
Oh, Arbe’, ma o sai che l’aquila, quella dell’Albania, quella strana…

Quella con due teste…
Eh, quella la’… E’ l’aquila romana… Quella di Servio Augusto, che l’ha conquistata lui l’Albania… Io mo nun me ricordo bene, ma inizialmente… Inizialmente, l’aquila romana c’aveva una sola testa, poi ai tempi di Cesare Augusto, gli e’ spuntata la seconda… Magari, mo che torni la’ chiedi a qualcuno che conosce la storia e te lo fai di’… La’ e’ pieno di rovine… O sanno, o sanno…
Magari a Durazzo…
Eh, a Durazzo, ma pure se vai dopo piazza venezia, la’ c’e’ un arco, l’arco di travertino, enorme, bellissimo e li’ c’e’ tutta la storia della conquista di Durazzo…
Da’ retta a Riccardo tuo….
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Scampoli d’estate

Giretto senza pretese con il buon Bnb.

Strade solite, non ve le elenco nemmeno, le vedete da voi.
Con due notevoli eccezioni.
La prima è la starda che va da Todi a Orvieto, passando a nord del Lago di Corbara: un origami di curve senza un solo pezzo dritto per una 30ina di km. L’avevamo fatta, nell’altro verso, nel lontano duemilacinque ed eravamo arrivati a Todi stressatissimi dalla lunghezza e dalla faticosità di tutte quelle curve e controcurve… E avevamo detto: “Mai più”. Mai dire mai e oggi infatti, appena vistoil bivio per Prodo abbiamo imboccato e con qualche decina di migliaia di km in più nelle braccia, ce la siamo fatta in scioltezza… Ha un solo difetto: è alternativa ad una delle strada più fiche del circondario (quella che passa a Sud), ma, una volta ogni quattro anni, per cambiare, va bene. read more