ParROCKoni

Titolo facile, considerata la zazzera gonfia e laccata del Nostro, l’orecchio rigorosamente coperto a coprire forse un auricolare che ogni tanto non funzionava,visto che si toccava continuamente. Ma andiamo con ordine.

Ci sono tornato praticamente apposta  da Tirana e non ero mai stato ad un concerto di John Fogerty. E'(stra)valsa la pena.

John è un ragazzo degli anni ’60 e continua ad esserlo con una ostinazione, anche estetica, che, a livello puramente iconico (non musicale, per carità), non può che ricordarmi Gianni Morandi (ecco l’ho detto). read more

Schegge (impazzite) di estate romana

Oggi sto a Roma. Di passaggio, ovviamente.
10 di mattina, colazione borbonica al mio bar estivo e lascio la moto sulle strisce nella migliore tradizione.
Riesco e, mentre mi sto rimettendo il casco x ripartire, c’è una vecchietta che orbita nell’afa accanto alla mia moto come se volesse decidersi a attraversare.
Mi guarda e fa la solita faccia da profana come per dire "Ammazza quant’e’ grossa sta moto" e invece dice:

V: "Grazie che me sei venuto a prende’, ma oggi proprio nun me va de pia’ la moto"
J: " Mannaggia signo’ ero venuto apposta"
V: "Eh no, te ringrazio ma me so’ appena fatta i capelli…"
J: "Allora, facciamo la prossima volta, buona giornata"
V: "Buona giornata a te bello mio e vai piano…" read more

Quindici giorni dopo

Rieccomi qui all’aeroporto di Tirana, per le solite 2 ore di ritardo da passare a guardare, riflettere e scrivere.

Il tempo di fare due telefonate e conosco Valmira, una ragazza albanese, roscetta con le lentiggini, che parte con l’aereo (in orario) che va a Malpensa.
Siparietto iniziale:
J: “Che ci sei venuta a fare in questo posto strano?
V: “Ci sono nata.
E per fortuna che ho detto solo “strano”.
I romani, mi dice, si riconoscono sempre (in effetti nelle due telefonate ero stato un attimo sboccato), ma le stanno troppo simpatici (e vivaddio). Lei vive a Milano (accento appena percettibile e molto gradevole) ed è di Lushnje ( che si situa sulla strada per Valona, poco dopo la foto del vecchio sul carretto) ed è venuta a trovare i genitori. Bella persona: solare, sorridente, interessata e interessante.
E fin qui sono cazzi miei. read more

We’re on the road to Vlore

Altri leggono Valona. Terra promessa.
A Valona c’è il mare, si dice, non è lontana, ma la strada è un po’ brutta… Brutta in realtà non rende propriamente l’idea.
Autostrada fino a Durazzo (facile, la faccio tutti i giorni o quasi),

poi primo e secondo panico in rapida (si fa per dire) successione.
Prima l’attraversamento del lungomare “nuovo” di Durazzo, con albergoni stile Alba Adriatica e panico balcanico da sabato mattina estivo a livello strada, poi circa venti kilometri da fare a passo d’uomo su una strada in costruzione (la lasciano così, sono passate le elezioni), praticamente sterrata, read more

Politica dei piccoli passi

Sono giornate campali. Ed è un understatement.
Però sto bene e mi diverto.
Forse era banale, ma, stando qui e facendo quello che sto facendo, ho imparato una lezione importante.
La fretta è una lente che distorce.
Ti senti una merda perché sei sistematicamente in affanno (o proprio indietro) sulle deadline, ma piano piano, goccia dopo goccia, telefonata dopo telefonata, vedi che le cose prendono forma e vanno a posto (quasi) da sole… E quello che sembrava impossibile fare “per domani” come sentivi in teoria di dover fare, è già un miracolo essere riusciti a farlo in una settimana. E scopri che in realtà il miracolo non è nel tempo che ci si mette a fare le cose, ma nel fatto, ontologicamente semplice, di aver fatto, against all odds, qualcosa che prima non c’era e di cui c’era bisogno.
E che quella settimana di piccoli passi, in cui ti sembrava solo di stare a girare in tondo, era solo il bozzolo, la crisalide necessaria per avere la farfalla. E per questo valeva la pena avvelenarcisi e, soprattutto, avere pazienza.
Insomma, come dice un grande con cui quest’anno per la prima volta in più di vent’anni non sono riuscito ad incontrarmi, read more

Domenica 12 Luglio 2009 – Quattro regioni e un terremoto

Il post l’avevo scritto solo che l’ho perso per colpa di splinder…

Comunque vi siete persi poco. Di base un bel giro, vario dal punto di vista del paesaggio e della qualità di guida… Una giornata climaticamente eccezionale: soleggiata, fresca e limpida.

L’Aquila è davvero ridotta male, per la cronaca. Coraggio.

Qui la mappa del giro.