In mezzo al guado

Mi ha lasciato in mezzo al guado.
Sabato scorso, la mia storica macchina fotografica digitale mi ha definitivamente mollato.
Già diverse volte, negli ultimi tempi, faceva i capricci. Premendo il pulsante ON/OFF non si apriva l’obiettivo, se non dopo varie operazioni, tipo mettere e togliere le pile, togliere e mettere la Compact Flash, dargli una crocca ben assestata, smadonnare qualche santo, ecc.

Beh, sabato scorso si è toccato il fondo. Eravamo pronti a farci le foto mentre guadavamo il Torrente Trasubbie (foto e filmini, in verità, perché ci piace giocare con l’acqua) e lei ha pensato bene di non aprirsi più.
Non sono servite né le crocche, né le madonne. Game over. read more

Prove tecniche di trasmissione/1

A settembre 07, pochi giorni prima di fare conoscenza con il Wendigo, ho comprato questa su ebay.

Nulla di professionale, certo, ma più che sufficiente per farsi qualche ripresa e metterla su youtube. Inoltre, è molto resistente e la tecnologia allo stato solido (Secure Digital), ne consente l’utilizzo anche in contesti pieni di vibrazioni, come, ad esempio, su una moto. Infine, pare che sia subacquea fino a 3 metri. Fine della pubblicità.

Sul TDM900 Scarface, la moto precedente al Wendigo, la montavo sul terminale del manubrio sinistro, forse un po’ laterale, ma il risultato non era male (come si può vedere qui e qui).
L’unico vero problema era che la mano sinistra intruppava nella telecamera messa lì e la cosa poteva essere problematica durante la guida. read more

Domenica 24.02.2008 – Umbria profonda

Secondo giorno. Sveglia con calma, colazione poi ci si dedica all’installazione della telecamera sul Wendigo. I risultati saranno scadenti ma la giornata è GLORIOSA.

Fino a Todi, la strada, SS 71 e poi SS 448 del Lago di Corbara, è stra-nota e sempre molto divertente (anche se l’asfalto sulla discesa verso Orvieto meriterebbe un’aggiustatina).
Proseguiamo in direzione Foligno e con una strada davvero bella, dal punto di vista paesaggistico e, nei tratti dove l’asfalto ha meno di 50 anni, anche dal punto di vista motociclistico. Attraversiamo l’Umbria felix allo stato puro: colline, campagna, boschi, piccoli borghi… Uno spettacolo. Un po’ fighetto forse, ma pur sempre uno spettacolo. read more

Sabato 24.02.2008 – Amiata

Beh, il tempo che c’era questo weekend, l’avete visto anche voi… Che ve lo dico a fa’?

Talmente facinorosi, stavolta, che ci allontaniamo da Roma –incredibile dictu– con l’Autostrada del Sole.
Punta all’Autogrill di Roma Nord, ed io soli. Nemmeno un caffè e si parte. Unica cosa degna di nota sull’autostrada è stato il sorpassarsi continuamente con uno con un barcone bmw che dire che guidava di merda è un understatement. In 40 minuti siamo a Orvieto. Cappuccino al food village, Bnb si mangia una pasta mostruosa e finalmente si va a fare un po’ di curve.
Prendiamo la SS 71 Umbro Casentinese e passiamo per Ficulle (feudo di Groppone, citazione colta), poi Fabro, qui sbagliamo strada a una rotonda e arriviamo vicino a Chiusi con una strada dritta e noiosa, vabbè… Capita. read more

Domenica 17.02.2008 – Oggi passo

Oggi passo.
Ci sarebbe in programma un’uscita con le iene in quel di Tuscia. Lago di Bracciano, poi di Vico, infine di Bolsena. Avevo dato la mia adesione e mi ero tenuto libera la domenica.

Dopo tutto il freddo e il vento che mi sono preso ieri, oggi proprio non me la sento.

Mi dispiace, perché l’uscita di ieri è stata estemporanea, mentre quella di oggi era programmata da tempo. Scusate la sola.

Buon giro.

Sabato 16.02.2008 – Campotosto on ice

Previsioni per il weekend: bello, ma con freddo polare.

Sms, a sorpresa di Jedan, venerdi sera: “Sto da solo. Usciamo?“. Yeah. Senza meta.

Appuntamento alle 10 al solito posto. C’è pure un commento su quanto è tiepida l’aria. Come no?

Si parte verso Nord: Tiberina, poi Salaria.
Passo allegro e, in un’oretta, siamo a prenderci un cappuccino ad Antrodoco. Dalla prima ora si sono già capite parecchie cose, tuttavia.
Innanzitutto, l’aria, anche a quote basse non è tiepida: fa un freddo cane. Tira anche un ventaccio infame di tramontana che una curva su due ti manda fuori traiettoria, le strade sono salate e l’aderenza non è ottimale. Infine, il nuovo casco è molto più aperto del precedente e arrivano una marea di spifferi da combattere in qualche modo.
Insomma, un clima da wendigo (quello vero).
Riscaldati dal cappuccino, inizia l’avventura. Salaria per l’Aquila, su cui, visto che è riparata, si riesce a impostare pure qualche curva come dio comanda, poi SS 80 del Gran Sasso. read more